a  n  g  e  l  o    r  u  g  g  i  e  r  o    r  a  s  s  e  g  n  a    s  t  a  m  p  a

 

 

 

 

" Angelo Ruggiero - L'amore che non si può dire "

( recensione di Giorgio Maimone - L'isola che non c'era - ott./dic. 2005 )

 

 

 

   " Angelo Ruggiero : le piccole storie inconfessabili "

( Intervista di Giorgio Maimone - Le Brigate Lolli - 28.09.2005 )

 

 

 

" Angelo Ruggiero - L'amore che non si può dire "

( www.accordo.it - 16.07.2005 )

 

 

 

" Tra Santo & Johnny e la grande opera d'autore "

( Giorgio Maimone - Le Brigate Lolli - 5.07.2005 )

 

 

 

" L'amor segreto, una crepa nel cuore "

( Italo Interesse - Quotidiano di Bari - 22.06.2005 )

 

 

 

" Ruggiero e la filosofia quotidiana "

( Nicola Morisco - La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.06.2005 )

 

 

 

" Angelo Ruggiero dodici anni dopo "

( Fabrizio Versienti - Corriere della Sera/Mezzogiorno - Puglia - 16.06.2005 )

 

 

 

 " Angelo Ruggiero: il mio disco da ascoltare ad occhi chiusi "

( Intervista di Enzo Mansueto - Corriere della Sera/Mezzogiorno - Puglia - 10.06.2005 )

 

 

 

" Irriverente Poeta "

( Grazia Rongo - Barisera - 7.12.2002 )

 

 

 

 

" Versi in musica nel nuovo cd di Ruggiero "

( Michele Traversa - Il Nuovo Quotidiano di Puglia - 24.9.2002 )

 

 

 

 

" Le nuove canzoni di Angelo Ruggiero "

( Enzo Mansueto - Corriere della Sera/Mezzogiorno - Puglia  - 24.9.2002 )

 

 

 

 

" Ora canto per chi viene e chi va "

( Nicola Morisco - La Gazzetta del Mezzogiorno - 10.1.2002 )

 

 

 

 

" Un Angelo sopra Bari "

( Fabrizio Versienti - La Gazzetta del Mezzogiorno - 16.5.1993 )

 

 

 

 

" Angelo Ruggiero: Regina dei gatti "

( Elio Bussolino - Fare Musica - N.129 )

 

 

 

" Angelo Ruggiero, straordinario volto felliniano, portamento depresso e

interpretazione stralunata, una via di mezzo fra Conte e Battiato

ma personalissimo, teatrale; l'organizzazione del Premio Recanati

gli ha prodotto il primo disco: i discografici sono troppo impegnati a non vendere

dischi per fare anche sperimentazione, ma qualcuno ci deve pur pensare... "

( Marinella Venegoni - La Stampa - 22 aprile 1993 )

 

 

" Le canzoni che oggi appaiono degne di interesse, sono proprio quelle

che mostrano disagio, che cercano nuove atmosfere, orizzonti più ampi

e liberi da vincoli formali ormai sclerotizzati. Come la lucida, teatrale follia

di Angelo Ruggiero, che proprio da Recanati partì due anni fa con la sua

sorprendente Pinocchio, e che nella prima serata della rassegna è tornato

come ospite, maturato, ma sempre coerente alla sua voglia di negazione "

( Gino Castaldo - La Repubblica - 3 aprile 1993 )

 

 

" Un disco straordinario, per niente etichettabile come opera prima,

tanto il discorso è autonomo, personale e compiuto.

Dieci canzoni difficilmente etichettabili, accompagnante da una atmosfera

rarefatta, nella quale pochi strumenti conducono a una danza emozionante.

Anche i testi sanno, finalmente, di nuovo.

Pennellate di arte: a volte urgenti come una maledizione, altre rarefatte

come un pensiero. Ruggiero conduce la voce in un percorso di sapienza,

senza mai abbandonarsi all'effettismo o a modelli 'ultraterreni'.

Un disco di 'sottrazioni', dove l'importante non è tanto il dire o il suonare,

ma cosa dire e cosa suonare. Quasi un delirio, ma, stavolta, non è detto

che il risveglio sia migliore. Inutile indicare un brano in particolare: tutti

vivono di una luce propria ... "

( GDG - MusicBox )

 

 

" Angelo Ruggiero, un cantautore che propone canzoni molto interessanti,

dotato di una grazia sinistra, testi vestiti di suoni di violoncello,

tastiere e percussioni a creare ambienti claustrofobici per strane storie

come Pinocchio, Regina dei gatti e La giostra.

Un talento, il suo, originale e atipico, che merita di essere seguito con attenzione "

( Fabrizio Versienti - La Gazzetta del Mezzogiorno - 5 luglio 1991 )